08 mag 2017

Lazio Generazione '90: Gli anni d'oro di una squadra moderna.

Generazione di fenomeni. Anni '90, gli anni del walkman riavvolto con la Bic e del floppy disk, del bungee jumping e dei ciucci colorati, di Roberto Baggio e degli zaini Invicta, oltre alle situation comedy, da Beverly Hills in giù. Zoff in panchina e Calleri in presidenza, fino all'avvento di Cragnotti che avrebbe rivoluzionato la storia di una Lazio con quasi un secolo già alle spalle. Dal '90 al '96, la fine del ventesimo secolo che ha partorito dieci undicesimi della Biancoceleste di ieri. Solo Lulic, nel secondo tempo, ha tenuto alto l'ultimo baluardo di sana anzianità in confronto agli sbarbatelli in campo. Una Lazio Under 27, massima espressione di giovinezza, che con 'i meno esperti' (come piace definirli oggi) non rallenta la morsa. Anzi. Inzaghi a stento deve fermarli. Ah, questi giovani d'oggi.
I MIGLIORI ANNI - Febbraio 1990, i Pooh sbancano Sanremo. Per molti più importante sapere che questo è il mese e l'anno di nascita di Ciro Immobile. Tra i più vecchi, tra i più longevi, mentre nelle sale giochi ci si sfidava a colpi di gettone da 500 lire con i vari Virtua Striker, Tekken, Street Fighter, Sega Rally e Puzzle Bobble. Chissà se hanno mai fatto una versione olandese di 'Piccoli Brividi' nel '92, l'anno di Stefan de Vrij, tutt'altro che distratto dalle beghe contrattuali in campo. Non riesce a incidere come vorrebbe, invece, Felipe Anderson. La carta d'identità segna anno di nascita 1993: a quei tempi partiva La Tata, che insieme a Friends e Willy il principe di Bel Air, è l'icona della sitcom americana. Fino ad arrivare al '94: in Inghilterra si canta a squarcia gola con Wonderwall degli Oasis, mentre Kurt Cobain si toglie la vita a 27 anni e da lì a poco i Nirvana finiranno per sciogliersi. Sparsi per il globo, questo è l'anno che dà i natali a Wallace, Hoedt e Lukaku.
INFINITI 90 - Diario dei segreti, buffamente sigillati dai lucchetti non ancora scardinati da Facebook, maneggiando il Game Boy molto prima dei tablet, figli di un decennio "sconclusionato". Il '95 è per eccellenza il completamento della piattaforma Windows, oltre che del successo incontrastato del Festival Bar. Keita, Patric, Strakosha, Milinkovic, una tra le linee verdi migliori in questa Lazio. Max Pezzali già intonava "Gli anni" e quelli erano davvero anni d'oro per una squadra oggi super moderna. Lungimiranza e ottime prospettive, con Murgia e Lombardi si chiude il cerchio. Loro, classe '96, tra Big Babol, Spice Girls e Tamagotchi, i figli più giovani di una Lazio Generation 90.

fontelalaziosiamonoi






Nessun commento: